Ultima modifica: 27 Luglio 2015

Curricoli d’istituto

INTRODUZIONE

Il curricolo organizza e descrive l’intero percorso formativo che uno studente compie, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria, nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli affettivo/relazionali e trova concreta traduzione organizzativa e metodologica il progetto culturale della scuola.
L’unitarietà del percorso non dimentica la peculiarità dei diversi momenti evolutivi nei quali l’avventura dell’apprendimento si svolge, che vedono un progressivo passaggio dall’imparare facendo, alla capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare l’esperienza, attraverso la ri-costruzione degli strumenti culturali e la capacità di utilizzarli consapevolmente come chiavi di lettura della realtà.

Il passaggio dalla scuola dei programmi alla scuola del curricolo e delle competenze culturali è un’operazione assai complessa: prevede un lavoro di ridefinizione dei processi di insegnamento/apprendimento affinché possano produrre lo sviluppo di competenze.
Si è ritenuto importante riprendere il concetto sviluppato nel documento dei “saggi” (giugno ’97) nel quale si afferma:

Le “discipline di studio” vanno pensate come campi di significato che devono fornire un orizzonte intersoggettivo ma anche acquistare un senso personale e tradursi in operatività, non solo in verifiche scolastiche.

All’interno di quest’impostazione il concetto di competenza può infatti assumere realmente un ruolo determinante nella revisione del sapere scolastico: puntare alla costruzione di competenze durature, pervasive e persistenti, intese come capacità culturali contestuali e strategiche non disgiungibili dal modo con cui è organizzato e praticato il lavoro scolastico.
Le discipline infatti, sono portatrici di specifiche e potenti modalità di conoscere, ma sono caratterizzate da una forte determinazione storico-culturale e da una coerente organizzazione interna. É allora necessario che i meccanismi di insegnamento-apprendimento attivati nella scuola siano in grado di promuovere la ricostruzione dell’unitarietà del sapere senza dover pregiudicare la forza conoscitiva dell’approccio disciplinare. Vanno pensate come “macchine che producono conoscenze”: serve la conoscenza prodotta, ma servono in particolare i processi conoscitivi utilizzati. È la valenza formativa e culturale delle discipline che la scuola è chiamata a mettere in atto nei curricoli.

FINALITÀ

In seguito a quanto sopra riportato, la nostra scuola intende promuovere l’acquisizione delle seguenti competenze, ritenute essenziali ai fini dello sviluppo:

  • Imparare ad apprendere
  • Usare creatività, ingegno e pluralità delle applicazioni, per affrontare il mondo delle conoscenze
  • Fronteggiare situazioni problematiche ed adottare strategie di soluzione
  • Vivere con gli altri cooperando
  • Difendere con argomentazioni il proprio punto di vista, ascoltare il punto di vista degli altri e, se è il caso, modificare il proprio convincimento
  • Avere consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni



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